“Dal malocchio alla processione dei morti” – Conza della Campania – ‏3/6/13 Dicembre 2014

“Dal malocchio alla processione dei morti” – Conza della Campania – ‏3/6/13 Dicembre 2014

Locandina Pro Loco Compsa

Seminario di Antropologia Culturale in collaborazione con la Federico II

A Conza della Campania, si terrà, a partire dal 6 Dicembre alle ore 16.30,  un seminario di antropologia culturale sulla magia popolare e la tanatologia dal titolo “Dal Malocchio alla Processione dei Morti”: il docente sarà l’erudito Dr. Michele Miscia, che si avvarrà della collaborazione della Dr.ssa Antonia Petrozzino e della partecipazione della Dr.ssa Alessia Rizzo. Il Seminario/Laboratorio di Antropologia Culturale (Magia popolare e Tanatologia nell’osso appenninico Irpino) è stato organizzato dalla Pro Loco “Compsa” con l’obiettivo principale di fornire strumenti concettuali ed operativi per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale (quello che appartiene alla branca scientifica dell’antropologia e che è compito precipuo di una Pro Loco tramandare), consistente in un bagaglio di conoscenze ed esperienze, oltre che di credenze, che vanno irrimediabilmente perdendosi perché tramandate di generazione in generazione soltanto oralmente nell’ambito della cultura contadina ormai in via di scomparsa. Un patrimonio, questo, che, valorizzato adeguatamente e tradotto in offerta turistica, potrebbe costituire un irresistibile attrattore. Infatti la volontà della Pro Loco “Compsa” è riuscire con questo seminario a: erudire i partecipanti sulle credenze popolari in materia di magia popolare, di tanatologia e di figure del mito  afferenti alla cultura contadina; dimostrare come tali conoscenze possano richiamare l’attenzione di una vasta e variegata utenza, incuriosita ed attratta dalla riscoperta di tradizioni che molto hanno a che vedere con il fascino del mistero; gettare le basi perché i partecipanti stessi diventino in qualche maniera ricercatori nell’universo antropologico, contribuendo alla conservazione di un patrimonio sapienziale in via di annichilimento; illustrare le tecniche comunicative per il cui tramite una disciplina quale quella antropologica possa essere veicolata suscitando attenzione ed interesse nell’ascoltatore.

In particolare il seminario è suddiviso in 3 moduli seminariali. Il I modulo si terrà, appunto, il 6 Dicembre ed è incentrato soprattutto sulla “magia popolare” quale espressione di antichissime credenze di derivazione pagana, ibridatesi con istanze di carattere cristiano fino a dar luogo ad un sistema di pensiero unico nel suo genere. Quindi si parlerà di  ritualità magica, malocchio e riti di scongiuro, la “narcatura”, la fascinazione, ritualità magica bianca e nera: fatture d’amore e fatture “a morte”, etc; Il II modulo avrà luogo il 13 Dicembre e si incentra sulla tanatologia, ovvero sulle credenze popolari circa la morte, intesa, nella cultura contadina, come uno “stato dell’essere” particolare e non come completo annichilimento della persona, la qual cosa ha generato tutta una serie di usi che nei secoli hanno subito profonde trasformazioni. Gli argomenti principali sono la  tanatologia, le credenze popolari sulla “vita oltre la morte”, la processione dei morti, la visita del defunto alla casa natale, premonizioni di morte, etc. Il  III modulo  avrà come data il 20 Dicembre: si sottolinea con questa lezione che nell’ambito della cultura contadina dell’osso appenninico d’Irpinia è fiorito una sorta di pantheon dell’occulto ricco di figure del mito portatrici di caratteristiche paranormali. Si tratta di figure reputate materiali, ancorché in possesso di poteri che le rendevano simili a semidei. Tale è, ad esempio, la cosiddetta “scianara”, che nella maggior parte delle zone del meridione d’Italia è conosciuta come “ianara”. Di fatti si parlerà delle figure del mito quali trasposizioni metaforiche di paure e speranze nell’intelletto collettivo latente (la “scianara” o “ianara”, la “malombra”, lo “scazzamauriello”, il mito di “grotta santa”, etc.).

Il seminario ha una durata di quindici ore, dieci di teoria e cinque di laboratorio, e si terrà presso la sede della Pro Loco “Compsa”. Il Presidente della Pro Loco “Compsa” – Antonella Petrozzino – dichiara:<<Sono particolarmente soddisfatta di questa nuova operazione culturale che andiamo ad intraprendere: essa dà spazio alla cultura locale, spiegandola anche in termini scientifici tramite il ricorso ad una nobile disciplina quale  l’antropologia culturale. Io, difatti, interverrò nel seminario dando nozioni in merito a questa materia, che ancora in pochi conoscono, e spiegando quanto sia importante per una pro loco puntare sulla salvaguardia del patrimonio culturale. Come abbiamo iniziato a pubblicizzare l’iniziativa, abbiamo da subito ricevuto complimenti da più parti: basti pensare che l’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania ci ha contattato epr patrocinare l’evento. D’altronde la validità della proposta culturale è data dal fatto che gli studenti del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” possono richiedere il rilascio di 1 C.F.U., dietro presentazione di una relazione alla Prof.ssa di Antropologia Culturale, Gianfranca Ranisio, che ringrazio sentitamente per l’essersi messa  a disposizione. La stessa UNPLI appoggia la mia idea di utilizzare il seminario come attività di formazione interna per i Volontari del Servizio Civile.