GIU’ LE MANI DALLA LEGGE REGIONALE “ISTITUZIONE DEL SERVIZIO DI SOCIOLOGIA DEL TERRITORIO”

Di ANTONIO SPOSITO

Mercoledì 18 gennaio scorso la VI Commissione Permanente della Regione Campania (Istruzione e Cultura, Ricerca scientifica, Politiche sociali) ha approvato la Proposta di Legge Ordinaria “Istituzione del Servizio di Sociologia del Territorio”, collocato all’interno dei Piani di Zona, la quale rende obbligatoria la figura professionale del Sociologo con l’incarico di Dirigente del suddetto servizio.

Siccome non è atteso alcun aggravio di spesa pubblica (dato l’inserimento del servizio nei capitolati già previsti dai Piani di Zona), la Proposta di Legge sarà rapidamente vagliata in Commissione Bilancio, per poi, al fine dell’approvazione definitiva, essere inserita nella calendarizzazione concernente le prossime sedute del Consiglio Regionale, cui seguiranno promulgazione e pubblicazione sul BURC (Bollettino Ufficiale Regione Campania).

A riguardo, leggendo le stucchevoli discussioni in atto sui Media e sui Social, constato con amarezza che molti originariamente disimpegnati, così come coloro che hanno fortemente osteggiato la suddetta legge, sono immediatamente saliti sul carro dei vincitori prendendosi meriti che non hanno (avendo trovato una Bozza di Legge già approntata dai dirigenti ANS Campania Sposito, Tramontano e Vitiello), tra cui soprattutto alcuni esponenti “politici”, che come spesso succede hanno memoria corta, ai quali fanno compagnia, ahimè, anche numerosi sociologi in partenza scettici. Ciò però non mi sorprende. C’est la vie.

Attendiamo, dunque, la pubblicazione definitiva sul BURC che sancisce l’entrata in vigore della Legge, poi come ANS Campania indiremo una Conferenza Stampa, in cui oltre a festeggiare tale conquista istituzionale, che valorizza il ruolo dei sociologi nella prima e unica regione italiana che si è dotata del “Servizio di Sociologia del Territorio”, si farà luce sulla verità, sulla cronologia precisa e rigorosa dell’iter legislativo che ha attraversato la vecchia e la nuova legislatura, su chi ha avuto fede nel credere in una utopia in embrione, su chi ha avuto il coraggio e la determinazione nel portarla avanti.

Il tutto documentabile e comprovabile al punto da non consentire confutazioni, com’è d’obbligo per degli scienziati sociali che si ritengono tali.

Occorre ricordare che come ANS Campania abbiamo scritto una pagina di storia della sociologia italiana, con l’unico e fattivo sostegno che riconosco come tale, fornito dalla collega sociologa Giovanna Truda (Docente di Sociologia all’Università di Salerno), rispetto ad altri pleonastici simil-aiuti erroneamente attribuibili ad altri soggetti istituzionali citati (alcuni cronicamente assenti alle convocazioni per le audizioni indette dalla VI Commissione). Su questo non consentiremo menzogne né fraintendimenti.

Sarà dato a Cesare quel che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio!

In ultimo voglio precisare che l’approvazione della Legge Regionale “Istituzione del Servizio di Sociologia del Territorio”, non favorirà ovviamente soltanto i sociologi iscritti all’ANS ma tutti i colleghi campani, i quali però, come espressamente citato all’Art. 3, in merito ai requisiti richiesti, dovranno necessariamente essere affiliati ad una dell’associazioni di categoria nazionali presenti sul territorio italiano, regolarmente registrate presso il Ministero di Grazia e Giustizia, in riferimento alla Legge Nazionale n°4 2013 che regolamenta le “Professioni non ordinistiche”.

Antonio Sposito 
Presidente ANS Dipartimento Campania
Direttore Editoriale “ANS Campania News”