‘’Non solo cantautori’’, una rassegna musicale per i giovani

‘’Non solo cantautori’’, una rassegna musicale per i giovani

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Venerdì 10 marzo 2017, dalle ore 22:00, ci sarà la rassegna musicale “’Non solo cantautori’’, all’ MMB del Centro di Napoli, che vedrà alternarsi sul palco band e cantautori. Nella prima parte della serata si esibiranno Naea, Zarat, Niko Albano, Gianluca Di Pietro, Antonio Manco, Angela De Gregorio e Mariano Lieto.

A seguire il palco sarà libero per gli artisti che hanno voglia di esibirsi o di mettersi in gioco nell’improvvisazione con gli altri artisti che saranno presenti alla serata.

Per l’occasione, sono stati intervistati i due organizzatori della rassegna, entrambi cantautori.

 

Intervista a Valerio Polito:

Mi racconti la tua visione della situazione musicale di oggi?

La mia visione della situazione musicale di oggi… È lungo il discorso, ma penso abbastanza condivisibile: da una parte vedo persone che vanno nei vari talent e quelli li vedo molto più spinti dalla voglia di farsi vedere piuttosto che da quella di cominciare qualcosa, sapendo in modo più o meno consapevole che dovrà scendere a patti con una Major, sempre se una gli proporrà un contratto. Dall’altra vedo una scena finto indie molto più simile a quella del mainstream che a quella realmente indipendente, portata avanti da ragazzini che trovano in questi nuovi autori, come Calcutta e i Giornalisti, la risposta “alternativa” ai vari x factor. Peccato che ormai i vari indipendenti firmano con la Carosello Record. C’è da dire che questi ragazzi, che ascoltano il nuovo indie, non hanno il minimo senso critico e si muovono in base alle mode del momento. Poi c’è l’ indie vero e proprio, quello fatto ancora nei locali, nato dalle collaborazioni spontanee, magari dal gruppo dell’amico che vai a sentire al locale giù Napoli e può essere che ti piaccia, così come può essere che non rientra nei tuoi gusti musicali. Penso ci siano 3 livelli: più sali e meno sei tu a comandare la tua musica. Per fortuna, tramite YouTube puoi un minimo essere indipendente, molto più che in passato.

Che possibilità hanno i giovani artisti per emergere?

Per me la domanda non è che possibilità hanno di emergere i giovani artisti, ma a quante parti di sé e della loro musica devono rinunciare per farlo.

Cosa pensi dei giovani che cercano fortuna all’estero?

Penso che chi cerca fortuna all’estero ha capito tutto, ha il coraggio di rischiare ed è disposto a mangiare male pur di vivere bene.

 

Intervista a Valerio Ruotolo:

Mi racconti la tua visione della situazione musicale di oggi?

La situazione musicale attuale è molto complessa. Da una parte grazie a internet sembrerebbe che ci sia una sorta di “democrazia” dove ognuno può esprimersi come vuole e far conoscere la propria musica. Dall’altra si tratta di un’illusione. Le case discografiche che negli anni hanno ricevuto un duro colpo dalla rete, si stanno riorganizzando e hanno trovato nuovi sistemi per  sopravvivere tramite i vari talent.

Quelli che ci propongono, però, hanno più a che fare con l’industria discografica che con l’arte, facendo sì che i veri talenti e il ricambio generazionale fatichino non solo a  imporsi, ma proprio a farsi notare in modo sostanziale.

Che possibilità hanno i giovani artisti per emergere?

La possibilità che un giovane che non rientra nei canali  “ufficiali” riesca a imporsi è davvero bassa.

Oggi le novità vengono sempre decise e imposte dall’alto, ancora dalle case discografiche che usano i talent come strumento per promuovere quel dato artista, che viene confezionato a “scadenza” di un anno con canzoni già scritte, prodotte e rivolte al target di riferimento.

Cosa pensi dei giovani che cercano fortuna all’estero?

Ne penso bene. Molti miei amici musicisti hanno avuto all’estero miglior fortuna di quanto avrebbero mai potuto avere qui in Italia, dove come è noto è l’ultimo paese in Europa per spesa pubblica destinata all’istruzione e alla cultura.

Com’è nata l’idea di ‘’Non solo cantautori’’?

L ‘idea di ‘’Non solo cantautori‘’ l’avevo in mente già da tempo. Un giorno in sala ne parlai a Valerio Polito, dicendo che, secondo me, mancava qui a Napoli una situazione che fosse davvero aperta a tutti i cantautori e a tutti i gruppi che facevano qualsiasi tipo di genere musicale, ma ancora poco conosciuti. Lui era d’accordo con me e ci rendemmo conto che era davvero uno spreco per l’arte non cercare di fare qualcosa, anche se nel nostro piccolo, per cercare di cambiare le cose. Invece di stare sempre e solo a lamentarsi ci voleva una serata fatta per tutti gli autori che hanno qualcosa da dire. E’ da qui è nata l’idea.

Non solo cantautori, ma anche band, che propongono musica non per forza in italiano, ma anche in inglese o in dialetto, con l’unico comune denominatore, quello di fare musica INEDITA.

Un tentativo di creare un circolo virtuoso, dove ognuno di quelli che vengono a seguire un artista, nella stessa serata, abbiano la possibilità di scoprire altri artisti in un panorama davvero ricco come quello napoletano, di artisti straordinari e sconosciuti.

 

Angela De Gregorio