Aspetti sociologici e psicologici dell’emergenza

Aspetti sociologici e psicologici dell’emergenza

di MARA PRINCIPATO

Che cos’è l’emergenza?

E’ un evento critico, un pericolo che interrompe la normalità, che emerge in modo improvviso, non previsto, che sconvolge la “vita quotidiana”.

Ogni persona che impatta con l’Emergenza è costretta a mettere in campo le sue capacità fisiche, psichiche, cognitive, sociali ed emotive per fronteggiarla.

Durante il tempo di durata di un’emergenza vengono istituiti dei gruppi per dare conforto, composti da psichiatri, psicologi e raramente sociologi. Il gruppo di conforto a disposizione degli operatori, organizza sedute di gruppo ed accoglie chi ha bisogno di sostegno.

In situazioni critiche il più delle volte si va incontro allo stress. Gli operatori spesso stanchi continuano il proprio lavoro non rispettando i propri limiti fisici e psicologici.

Una delle fasi più delicate in emergenza in area critica è l’”ambientazione”. Il ruolo del sociologo in questa fase è fondamentale, al fine di aiutare ad adattarsi alla nuova situazione esistenziale e nel ricostruire le relazioni sociali.

Finita la fase critica di pericolo e di emergenza si entra nella post-emergenza, in cui gli operatori devono affrontare le conseguenze dell’evento catastrofico, caratterizzate da “disturbo post traumatico da stress”. A tal proposito, il sociologo Cattarinussi ha delineato la “sindrome da disastro”, che si compone di una prima fase di spaesamento e passività, seguita da forte suggestionabilità, da altruismo e gratitudine, per giungere poi ad una maggiore stabilità emotiva.

Nel post-emergenza ritrovare l’equilibrio sia singolarmente sia in maniera collettiva non è semplice, perché spesso gli individui elaborano azioni tese a salvaguardare egoisticamente soltanto la propria incolumità.

Osservare l’evoluzione dei comportamenti sociali post-disastro presenta un maggior interesse sociologico, soprattutto per ciò che concerne la rilevazione di reazioni negative in quei soggetti che già nella normalità vivevano in condizioni di disagio o in altri costretti in gravose situazioni di incertezza indotte dagli effetti dei disastro.

                           MARA PRINCIPATO