IL CORAGGIO DI SISSY

IL CORAGGIO DI SISSY

 di MARA PRINCIPATO

Dal 1 novembre 2016, in seguito ad un colpo di rivoltella alla nuca, è cambiata totalmente la vita di Sissy Trovato Mazza (Maria Teresa è il vero nome di questa giovane donna di 29 anni), agente penitenziario in servizio presso il carcere di Venezia della Giudecca.

Secondo le ipotesi investigative avrebbe cercato maldestramente di suicidarsi.

Da un anno e otto mesi, miracolosamente sopravvissuta al colpo di pistola, Sissy attualmente vive a casa sua in coma in uno stato vegetativo,  impossibilitata a comunicare.

Purtroppo dietro questa disavventura si nasconde una verità che Sissy era fortemente decisa a denunciare.

Circa due settimane prima del triste evento era tornata in Calabria, la sua regione natia, e si era iscritta all’Università. Voleva far carriera in ambito penitenziario e partecipare al concorso per Commissario, inoltre, praticava sport a livello agonistico, insomma, niente lasciava supporre che una donna piena di vita e interessi fosse propensa a togliersi la vita.

Sissy si era a lungo confidata con i genitori su quanto accadeva tra le mura del carcere dove prestava servizio, in cui agenti che abusavano del proprio potere costringendo le detenute a rapporti sessuali. Questa è una delle denunce emerse dalle dichiarazioni dei familiari.

Rigorosa e irreprensibile nel lavoro, aveva altresì raccontato anche ad alcuni amici ciò che aveva scoperto, ossia, come attraverso la lavanderia, veniva introdotta droga all’interno della struttura carceraria.

Chi ha conosciuto Sissy, sostiene che sia stata messa a tacere per questi motivi. In precedenza, aveva già segnalato ai suoi superiori quanto riscontrato, ricevendo paradossalmente, in alcuni casi, addirittura dei richiami.

In definitiva, Sissy è una donna dedita alla giustizia e all’impegno sociale, dalle forti virtù, che lotta quotidianamente fra la vita e la morte.

Chi sa e avrebbe dovuto sostenerla tace ancora.

MARA PRINCIPATO