RESOCONTO RELAZIONE PRESIDENTE SPOSITO CONVEGNO UNISA “LA PROFESSIONE DEL SOCIOLOGO NEL WELFARE CAMPANO”

RESOCONTO RELAZIONE PRESIDENTE SPOSITO CONVEGNO UNISA “LA PROFESSIONE DEL SOCIOLOGO NEL WELFARE CAMPANO”

All’interno della settimana dedicata alla Sociologia, si è svolto Mercoledì 17 ottobre, presso l’Aula De Rosa del Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell’Università di Salerno, il Convegno La professione del sociologo nel welfare campano, organizzato dall’Osservatorio Politiche Sociali della medesima Università, cui ha partecipato come relatore il Presidente ANS Campania Antonio Sposito.

Il Presidente Sposito dopo aver ringraziato l’Osservatorio Politiche Sociali per l’invito, riconoscendo a quest’ultimo la ragguardevole attenzione riposta sui destini professionali post-laurea degli studenti di Sociologia, non usuale nei Dipartimenti di Scienze Sociali delle Università italiane, ha prospettato come tema conduttore il riconoscimento istituzionale della figura del sociologo e la tutela giuridica della professione, articolata in prassi differenziate derivanti dalla composizione multidimensionale dei fenomeni sociali, tra cui: la criminalità, il disagio sociale dei gruppi familiari, dei giovani, degli immigrati, dei poveri, dei disabili, dei lavoratori precari.

In tale ottica, il sociologo ha conoscenze e competenze per progettare, programmare e pianificare interventi strategici e “sistemi di protezione” finalizzati al benessere e alla sicurezza, in quanto diritti fondamentali dei cittadini, con particolare riferimento al territorio regionale campano.

Sul modello della “Sociologia Pubblica” proposto da Michael Burawoy (Docente di Sociologia a Berkeley) – il quale ha sostenuto che la “divisione del lavoro sociologico” si sintetizza in un’unica prassi operativa applicata alle Politiche Sociali, e che, pertanto, è corretto asserire che il benessere dei cittadini passa attraverso la sviluppo della Sociologia – il Presidente Sposito ha attestato che l’ANS Campania, nel rifarsi a siffatto modello, ha contribuito in maniera determinante, sia alla promulgazione della Legge Regionale 13/2017 “Istituzione del Servizio di Sociologia del Territorio” (il cui impianto normativo è stato riconosciuto dalla Corte Costituzionale nella sentenza 147/2018), sia nell’ottenere la partecipazione ai “Tavoli della Primavera del Welfare” istituiti dalla Regione Campania – in particolare al Tavolo che si occupa della Legge 11/2007 LEGGE PER LA DIGNITÀ E LA CITTADINANZA SOCIALE. ATTUAZIONE DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 2000, n°328, che fonda e disciplina il Welfare regionale – da cui i sociologi erano esclusi.

Concludendo la sua relazione, il Presidente Sposito ha evidenziato l’importanza di trasferire sempre più sul piano del Diritto Pubblico le istanze derivanti dalla professione del Sociologo al fine di valorizzarla e tutelarla, informando i presenti che, in tale direzione, l’ANS Campania solleciterà la promulgazione di una Legge Quadro Nazionale, la quale, in riferimento all’art.2229 del Codice Civile, istituisca l’Albo dei Sociologi, partendo dalle macro-aree di intervento individuate dall’UNI che identificano i perimetri della professione sociologica, in modo da consentire i ricorsi in sede civile e penale contro coloro che, non avendo conseguito titoli e competenze specifiche, ne fanno abuso.

Infine, il Presidente Sposito ha richiesto ufficialmente ai docenti Massimo Del Forno e Sabatino Aliberti del Corso di Laurea in Sociologia dell’Università di Salerno, di attivare uno sportello, anche in forma telematica, dove vengano somministrate agli studenti informazioni continuative sulla legge 4/2013 che disciplina le “professioni non ordinistiche” (in cui rientra quella sociologica), allo scopo di creare nei laureandi e neo-laureati in Sociologia una cultura associazionistica di categoria e il senso di appartenenza, illustrando i vantaggi che ne derivano

Proposta accettata con disponibilità e convinzione dai docenti Del Forno e Aliberti, i quali ne hanno condiviso le finalità e l’importanza, impegnandosi, previo iter burocratico, di rendere fattibile tale servizio divulgativo.