IL CONTRIBUTO DEI PARTIGIANI CECOSLOVACCHI: GLI UOMINI DELL'”OPERAZIONE ANTHROPOID”

IL CONTRIBUTO DEI PARTIGIANI CECOSLOVACCHI: GLI UOMINI DELL'”OPERAZIONE ANTHROPOID”

di MARA PRINCIPATO

Con l’occupazione della Cecoslovacchia nel 1938, da parte della Germania di Hitler, il Paese venne diviso in due: la “Repubblica Slovacca” e il “Protettorato di Boemia e Moravia”. La Germania affidò il controllo del protettorato a Von Neurath, fu sostituito nel 1941 da Reinhard Heydrich.

Il Generale Heydrich fu uno dei più potenti gerarchi della Germania Nazista. Considerato da molti per la sua ferocia l’uomo più pericoloso del “Terzo Reich”, il Fuhrer lo soprannominò “L’uomo dal cuore di ferro”. Dal 1931 pose sotto il suo controllo l’apparato di sicurezza e repressione delle SS, compito assegnatoli da Himmler che lo introdusse nel partito nazista, consacrandolo suo braccio destro.

Reinhard Heydrich

Heydrich è noto per il suo ruolo decisivo nella pianificazione e organizzazione dello sterminio degli Ebrei in Europa. Nei piani di Heydrich e degli altri gerarchi nazisti, la “Soluzione Finale” avrebbe coinvolto oltre 11 milioni di ebrei, ovvero la globalità della popolazione ebraica europea, compresa quella di Paesi alleati come l’Italia o amici come la Spagna.
Nella primavera del 1941, il Generale Heydrich fu nominato da Hitler “Viceprotettore di Boemia e Moravia”, dove mise in atto sanguinose repressioni per annientare la resistenza anti-tedesca sviluppatasi sotto il suo predecessore. Crudele e spietato, Heydrich fece uso indiscriminato di arresti e forme repressive violente, guadagnandosi il celebre appellativo “Il boia di Praga” (Der Henker von Praga).
Parte delle truppe cecoslovacche avevano trovato riparo presso governi alleati. In Scozia, il SOE (Special Operation Executive, organizzazione britannica che si occupava di operazioni di spionaggio, guerriglia, contatti con resistenze locali, ecc…) addestrava truppe speciali dei Paesi occupati per impiegarli in operazioni mirate, tra cui vi erano i caporalmaggiore: il ceco Jan Kubis e lo slovacco Jozef Gaík, che
costituirono il gruppo denominato “Anthropoid”, i quali vennero utilizzati come paracadutisti per operare in territorio nemico con il compito di uccidere Heydrich.
L’altro gruppo fu denominato “Silver A”. Ne facevano parte il tenente Adolf Opalka, il caporalmaggiore Josef Valcik e Josef Bublìk, i sottoufficiali Jan Hruby e Jaroslav Svarc, la cui funzione, attraverso lo spionaggio, era di supporto al gruppo “Anthropoid”,  in accordo con la Resistenza Nazionale Ceca. Nella notte tra il 28 ed il 29 dicembre 1941, gli uomini appartenenti ai due gruppi, si lanciarono poco ad est di Praga, presso il villaggio di Nehvizdy.

Dopo una scrupolosa pianificazione e preparazione dell’attacco durata mesi, l’attentato fu eseguito durante il percorso mattutino che il gerarca attraversava per recarsi al lavoro, sito nell’odierna “Praga 6”, poco a nord del castello.

Macchina Heydrich

L’attentato ad Heydrich avvenne il 27 maggio 1942, ma non andò com’era stato pianificato, perché l’arma del paracadutista Gabčík, un mitra di fabbricazione inglese, si inceppò a causa del freddo, Kubiš fu costretto a lanciare una granata in direzione dell’auto nel tentativo di uccidere comunque Heydrich. La granata esplose, l’auto su cui viaggiava Heydrich venne distrutta ma egli sopravvisse e rispose al fuoco. I due paracadutisti, credendo di aver fallito, fuggirono tra la folla in cerca di riparo, in realtà, Reinhard Heydrich, ferito nel corso dell’attacco, venne immediatamente trasportato in ospedale.
Apparentemente salvo e in ripresa dalle ferite riportate, il gerarca non sfuggì alla setticemia che lo portò alla morte qualche giorno dopo. Heydrich morì in ospedale il 4 giugno, senza mai riprendere conoscenza. Fu organizzata una vigilanza estrema per evitare altri tentativi di eliminazione. I due uomini dell'”Operazione Anthropoid”, riuscirono dunque a portare a termine la missione.
Il governo locale del “Protettorato di Boemia e Moravia” mise una taglia su Kubiš e Gabčík da 10.000.000 di corone (l’attuale valore corrisponde a circa € 380.000). I paracadutisti trovarono rifugio presso la catacomba nella chiesa dei Santi Cirillo e Metodio, grazie all’aiuto del Consiglio della Chiesa Ortodossa locale. Con loro si nascosero anche gli altri membri della Resistenza, gli uomini del SOE, il gruppo “Silver A”che avevano contribuito alla riuscita della missione. 
A causa delle violente rappresaglie sulla città ed alla somma di denaro promessa, un uomo della rete del SOE, il ceco Karel Curda tradì i suoi compagni rivelando informazioni e il luogo del nascondiglio alle autorità tedesche. Il gruppo di paracadutisti venne intercettato, la chiesa dei Santi Cirillo e Metodio divenne teatro di una durissima battaglia che vide 750 uomini delle SS contrapporsi al gruppo di paracadutisti.

Dopo numerosi scontri a fuoco, le SS ebbero la meglio. I superstiti nella catacomba si suicidarono per non finire nelle mani tedesche. Kubiš morì nel corso della battaglia assieme ai compagni Adolf Opálka e Jaroslav Švarc. Gabčík sopravvissuto alla battaglia si suicidò nelle catacombe, con gli ultimi colpi rimasti, assieme a Josef Bublík, Jan Hrubý e Josef Valčík. Ebbe così fine l’”Operazione Anthropoid”.

Le famiglie di Vaclav Ornest (sacrestano), Vaclav Cikl (prete superiore), Jan Sonneved (capo del Consiglio della Chiesa Ortodossa di Cirillo e Metodio) vennero deportate con altre 254 persone a Mauthausen dove morirono. Il vescovo Gorazd venne torturato per tre mesi e poi condannato a morte grazie a un processo farsa, con lui i preti Cikl e Petrek e il signor Sonneved. Con tale provvedimento, per aver contribuito e dato rifugio agli attentatori del gerarca nazista, venne azzerato il vertice della Chiesa Ortodossa di Boemia.
Curda, che consegnò i suoi compagni alle truppe tedesche, catturato dopo la guerra dai membri
sopravvissuti della Resistenza, fu condannato per tradimento e impiccato il 29 aprile 1947, nella
prigione di Pankrác a Praga.

L’Operazione Anthropoid (Praga-1942)

Reinhard Heydrich è stato il gerarca più alto in grado ad essere ucciso durante la Seconda Guerra Mondiale. Il gesto eroico degli uomini della Resistenza che hanno assolto al compito loro affidato ha evitato di aggiungere altre vittime ebree ai 6 milioni accertati.

MARA PRINCIPATO